Archivi categoria: Territorio e turismo

Per contenuti più orientati al visitatore: cosa vedere, itinerari, luoghi, percorsi, promozione del paese.

Visita alla Scarzuola Domenica 5 luglio, ore 9:15

Domenica 5 luglio, ore 9:15 🌿

La Pro Loco di Montegabbione, con il patrocinio del Comune di Montegabbione, organizza una giornata speciale tra arte, storia e sapori del territorio:

– Visita alla Scarzuola
– Visita al centro storico di Montegabbione
– Pranzo con prodotti tipici locali presso l’area feste

Prenotazione obbligatoria entro sabato 4 luglio
Quota di partecipazione: 35 euro
Per informazioni e prenotazioni:
Monica 349 6466034
Daniele 328 8295217

Un’occasione per trascorrere insieme una bella giornata alla scoperta di luoghi unici e delle tradizioni del nostro territorio. Vi aspettiamo!

Anello di Montarale Nelle Verdi Terre

Domenica 10 maggio 2026

Anello di Montarale Nelle Verdi Terre

Montegabbione

Descrizione Itinerario: si parte dal campetto di Montegabbione accanto al cimitero e si prende la sterrata carrozzabile che sale verso il Montarale. Dopo circa 2 km, ad una curva a gomito, si gira a sinistra accanto ad una coltivazione di lavanda e ci si addentra, lungo il sentiero che attraversa la strada vicinale di un casale privato e poi prosegue nel bosco, lungo un single track accanto alla recinzione dei Borghi dell’Eremo. Si prosegue fino alla carrozzabile che da Ponibbiale sale alla cima del Montarale. Si gira a destra su questa strada, per raggiungere la sommità di Montarale. Poi, si ridiscende fino a Montegabbione per la carrozzabile principale, facendo una sosta presso il casale di Gabriele, uno degli ultimi maestri del muro a secco.

Lunghezza: circa 10 km
Durata: 4 ore
Dislivello assoluto: 550 m.
Partenza dal campetto di Montegabbione ore 8:30 Rientro dal punto di partenza ore 12;30
Difficoltà: E

Per prenotare: 327 973 9039 Pino

Abbigliamento: standard con scarpe da escursionismo +scorte idriche e snacks
Costo: € 20 incluso il pranzo completo (l’escursione è offerta solo per chi prenota anche il pranzo)
Camminata per raccolta fondi per il Cammino nelle Verdi Terre

Visita alla Scarzuola

Domenica 10 maggio, ore 9:15 🌿

La Pro Loco di Montegabbione, con il patrocinio del Comune di Montegabbione, organizza una giornata speciale tra arte, storia e sapori del territorio:

Visita alla Scarzuola
Visita al centro storico di Montegabbione
Pranzo con prodotti tipici locali presso l’area feste
Prenotazione obbligatoria entro sabato 9 maggio

Quota di partecipazione: 35 euro
Per informazioni e prenotazioni:
Monica 349 6466034
Daniele 328 8295217

Un’occasione per trascorrere insieme una bella giornata alla scoperta di luoghi unici e delle tradizioni del nostro territorio. Vi aspettiamo!

NASCE IL GRUPPO PILOTA DEL 𝐂𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞

NASCE IL GRUPPO PILOTA DEL 𝐂𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞

Dal 1 al 7 giugno 2026 partirà il primo gruppo pilota del nostro cammino: 7 giorni, 7 tappe, circa 140 km, tra paesaggi, borghi, natura, incontri e cammino condiviso.

Gruppo di 8/10 persone con guida

È un’esperienza pensata per persone abituate a camminare e ai dislivelli, con pernotti lungo il percorso e una formula di viaggio essenziale, autentica e di gruppo.

Per info e prenotazioni:
Pino – 327 9739039

I posti sono limitati.
Chi è interessato ci contatti al più presto.

Castel di Fiori: le cascate e i “borgoni”

A poche centinaia di metri sotto Castel di Fiori, incamminandosi nella strada bianca che porta a Cerqueto , e poi  entrando nel bosco, si arriva nel punto  dove un torrente, che nasce da una fonte nei pressi di Castel di Fiori, si immette nel torrente “Sorre”.

Lo spettacolo è garantito.

Il percorso si snoda per circa 300 metri nel bosco, su un percorso facilmente percorribile camminando, fino a raggiungere un punto segnato da una freccia.

Da qui si deve scendere lungo il pendio seguendo un piccolo sentiero indicato da frecce e corde (attenzione, potrebbe essere scivoloso).

 

Si arriva quindi alla prima cascata:

Si rimane colpiti senza dubbio dal colore azzurro delle acque e dal generale clima di serenità offerto dal posto.

E’ possibile quindi sostare ai bordi delle “vasche” che si sono formate tra una cascata e l’altra, oppure procedere oltre facendo un piccolo guado, avendo cura di camminare sulle rocce che affiorano.

Risalendo il pendio dall’altra parte del torrente si possono vedere dall’alto queste “vasche” e poi proseguire verso il vecchio mulino, ormai ridotto ad un rudere coperto da edere.

 

Superato il vecchio mulino si arriva dopo pochi passi a delle piscine naturali, chiamate “Borgoni”, noti anche come “Salto delle Pecore”.

 

 

 

Da qui è possibile poi proseguire il sentiero per risalire il pendio e ritrovarsi lungo un sentiero e ritornare nelle vicinanze del punto in cui è cominciata la discesa (il segnale con la freccia).

 

A seguire la mappa del percorso, che partendo dalla Porta di Castel di FIori, porta alle cascate e da qui si sviluppa in un itinerario che prevede la discesa del pendio nel bosco, un guado sotto alla cascata non impegnativo (ma che comunque vi farà bagnare un pò i piedi), il passaggio nelle vicinanze del vecchio mulino e dei “borgoni” e la risalita verso la strada.

Vista la ripidità di alcuni tratti del sentiero, visto la possibile umidità del sottobosco e considerato anche il guado su rocce ovviamente bagnate, è necessario munirsi di calzature adeguate

Total distance: 3649 m
Max elevation: 532 m
Min elevation: 403 m
Total climbing: 258 m
Download file: Cascate_castel_di_fiori_n.gpx

Castel di Fiori: La Torre

La Torre di Castel di Fiori, fa parte del complesso del Castello, e si ipotizza risalga ai primi del 1200.

Essa, per la posizione ai confini dei territorio orvietano, sorse e venne utilizzata come torre di avvistamento anche perché probabilmente in origine la torre era molto più elevata, infatti, essa doveva avere altre due parti al disopra che andavano mano mano restringendosi verso l’alto, dalla più grande in basso alla più piccola in alto.

Un primo tentativo di restauro fu effettuato intorno al 1930, mentre un buon restauro conservativo, iniziato negl’anni ’80, restituisce al territorio il manufatto.

Prodotti Tipici

Il territorio del nostro comune, risulta storicamente vocato alla coltivazione della vite e dell’olivo, era la norma per ogni famiglia produrre il proprio vino ed il proprio olio. Le colline, il clima, il terreno, insieme alla tradizione sostenuta da conoscenze tecniche, permettono di degustare, prodotti di elevata qualità. L’olio caratterizzato da acidità molto bassa e dal sapore intenso, denota un buon contenuto di sostanze fenoliche, antiossidanti, proviene dalle cultivar Leccino, Frantoio e Moraiolo. Il vino, dai profumi accattivanti vede dominare il Sangiovese, accompagnato da Cabernet, Pinot Nero, per le varietà a bacca nera, mentre per quelle a bacca bianca troviamo il Trebbiano, il Sauvignon, il Grechetto.

Le aziende produttrici, saranno ben liete di accogliervi per una degustazione :

Lamberto Piselli, Olio Extravergine di Oliva. 335.493098

Società Agricola Marchino & C., Olio Extravergine di Oliva, 339.8010931

Paola Chiappini,Meson Nardì, Vin Olio Extravergine di Oliva, 338.8612024

Tenuta Corini, Olio Extravergine di Oliva e Vino, 331.7811366

Agriturismo Il Gattogiallo, Olio Extravergine di Oliva e Vino, 347.1045059

Casa Rondini, Olio Extravergine di Oliva e Vino, 349.8792728

Giannò Wolfgang, Olio Extravergine di Oliva, 339.1452091

Tenuta di Montegiove, Olio Extravergine di Oliva e Vino, 0763.837473

Società Agricola F.lli Pietrini Di Pietrini Giuseppe & C., Olio Extravergine di Oliva, 0763.837411

Tango Alexander, Vino, 339.7163173

Azienda Agricola Lorenzo Cecchetelli, Olio Extravergine di Oliva e Vino, 335.5837799

Montegiove: Madonna del Cammino

Sorge sul piede di Montegiove, al bivio di Greppolischieto. Già intitolata alla Visitazione di Maria, in stato di completo degrado e abbandono, è stata ripristinata sul finire di questo secondo millennio, per volontà e con il contributo della popolazione che qui tradizionalmente celebra il precetto pasquale.

Deve l’attuale titolo alla sua posizione sulla strada.

Montegiove : Chiesa di San Lorenzo

Scrive l’Ughelli Albero et istoria della famiglia de conti di Marsciano, Ferdinando Ughelli, 1667]: “ questo Bernardino nell’anno MCXXXIX rinuciò all’Abbate di S. Pietro in Acqualta tutte le cose ingiustamente da lui usurpategli. Si vedono fino ad’hoggi le vestigia di questa Badia alle radici di Castel di Fiore, che molti anni dopo, come si dirà, dalli successori di Bernardino fu edificato, & al presente dal Conte Lorenzo di Marsciano vien posseduto. Credesi da alcuni, che la chiesa di S. Lorenzo di Monte Giove fusse edificata da questo Conte Bernardino”.

Bernardino o Bernardo si può considerare come il capostipite della famiglia viene identificato come Bernardo di Bulgarello che nel 1118 per primo riceve in feudo dal Vescovo di Orvieto il castello di Parrano, primo insediamento umbro.

Da lì i suoi successori si diffondono gradualmente e rapidamente nella fascia fino a Marsciano, occupandone tutti i feudi interposti, tra cui Montegiove, formando così uno strategico “cuscino” tra i due potenti comuni di Orvieto e Perugia. Stando a quanto riporta l’Ugelli la chiesa di Montegiove dedicata a San Lorenzo venne edificata nella seconda metà del 1100 ad opera del conte Bernerdino della famiglia Bulgarelli.

Restaurata più volte serba le ultime tracce dell’antica origine nella bella porta a sesto acuto in alabastrina chiara e pietra scura con un grazioso meandrino a punta di diamante all’imposta dell’arco.

Fiancheggiata da una torre campanaria che l’Arch. Misciattelli all’inizio di questo secolo intonò molto bene allo stile primitivo della chiesa, fu restaurata nel 1951. Nel restauro è stato tenuto in debito risalto tutto quanto poteva rimanere dell’antica chiesa. Conservato gelosamente il portale, ripristinata l’abside e le cappelle di fondo, riaperta nella facciata una bifora in luogo dell’occhio di cui non restava nemmeno una pietra, aboliti i quattro ingombranti altari fatiscenti e senza interesse artistico. Non è stato possibile ritrovare i due archi a sesto acuto che costituivano la struttura dell’abside antica.

Montegiove: il Castello Medioevale

Il castello di Montegiove si erge su un colle boschivo nel cuore della verde Umbria, al confine tra Orvieto e Perugia ed è uno dei castelli più antichi della regione.

La sua costruzione risale al periodo medioevale delle città stato (XII secolo) ed è stato conservato con cura e attenzione, rappresentando oggi uno dei migliori esempi di fortezze preservate dell’epoca. Immerso nella rigogliosa natura Umbra, Il castello gode di una vista favolosa sulla campagna circostante, pur trovandosi a breve distanza da Roma e Firenze.

Il castello deve il suo nome all’esistenza di un tempio romano dedicato a “Iuppiter elicius” confermata dal rinvenimento di due teste votive in terracotta della divinità e venne eretto intorno al 1280 ad opera della Famiglia Bulgarelli, conti di Parrano e Marsciano.

Nel corso dei secoli la proprietà del castello passò per diverse mani, divenendo tra l’altro dimora della Beata Angelina, dei Monadelschi della Vipera – citati nel Purgatorio Dantesco – e del celebre condottiero Gattamelata.

Dal 1780 appartiene alla Famiglia Misciattelli Mocenigo Soranzo che unificò l’antico feudo e la proprietà del castello, adattandolo a scopi agricoli. Alla fine del diciannovesimo secolo venne iniziato il restauro, con criteri ottocenteschi, per trasformarlo in residenza abitativa. Oggi il castello di Montegiove, dopo i restauri, si presenta molto ben conservato: massiccio, severo, con mura e fossato, torre angolare circolare e rivelino. Sopra la porta d’ingresso al castello è collocato lo stemma gentilizio della famiglia Misciattelli all’interno si apre un vasto cortile con pozzo centrale, il palazzo è merlato alla guelfa e vi è una cappella dedicata alla beata Angelina.

Il territorio circostante al castello di proprietà della famiglia Misciattelli Mocenigo Soranzo è ricco di numerosi ettari di vigneti, oliveti campo d’orzo e boschi cedui, che producono prodotti di ottima qualità. Ad esempio l’Orvietano Rosso un vino DOC (comprensorio Orvietano) la cui produzione è consentita nella provincia di Terni , l’IGT Umbria Rosso e l’olio extravergine d’oliva DOP (Colli Orvietani).